Scegliere di non volersi bene… scegliere di non vivere.

Quattro anni fa, a Montreal,un giorno come oggi, il 24 settembre , Isabelle Fortier, in arte Nelly Arcan, si toglieva la vita, mantenendo fede, anche se qualche anno in ritardo ad una promessa che si era fatta quando, a 15 anni aveva deciso di vivere solo fino a trent’anni .Poi decise di non volersi bene, forse inconsciamente, forse perchè troppo sensibile in un mondo tanto bieco e difficile. Lei era bellissima, di grande fascino e di brillante intelligenza, eppure scelse di vivere facendo la escort, lei, senza ipocrisia si definiva puttana, e di raccontare questa sua eperienza in romanzi che andarono per tutto il mondo col titolo Putain. Poi scrisse un libro Folle ,uscito anche in Italia in questi giorni da Gremese, in cui racconta la sua parabola tremenda, la sua vita sprecata nello schifo che aveva scelto. Tremila uomini a letto, sette, otto ore di lavoro ogni sera tra voglie, manie,il suo essere vittima, dea, voce narrante di questi incontri di carnalità bestiale vissuti con tanta nausea da inorridire, buttandosi via , corpo ed anima, perchè l’anima la uccidi o in quel mondo non ci vivi. Poi ci sono i suoi momenti di abbandono, quando sola sul letto, gli occhi fissi al soffitto, si lasciava trasportare nella vita reale, vissuta accanto a lei, ascoltando risate, sbattere di piatti e pentolame, momenti di tenerezze , di amore nella casa del vicino, anche attraverso gli sciacquoni del wc, nei quali vedeva scorrere la sua vita, la sua inutilità , sentiva invidia per una normale semplice quotidianità mentre provava tenerezza, compassione, pena per se stessa e per loro, per questo mondo bieco, assurdo, invivibile, un mondo che sacrifica i suoi figli al denaro facile, un mondo sordo alle disperazioni urlate che attutisce nella musica devastante di alcol e droga. Dovremmo poter entrare in quella sua stanza, osservare i posters sulle pareti, i suoi colori, il suo piccolo mondo di sogni disegnato col pensiero sui muri, che sanno di sesso, di morte, di ricordi gettati velocemente su un foglietto, per ascoltare anche noi il pianto calmo e l’urlo delle disperazioni che ci circondano, alle quali ci stiamo abituando, impotenti.

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2 risposte a Scegliere di non volersi bene… scegliere di non vivere.

  1. Giovanna Bedino ha detto:

    , grazie per questo reblog. Cordialmente Giovanna

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