Ci sono mille modi di gustare il piacere, di assaporare quelle emozioni che di volta in volta solletticano i nostri sensi, fisici e spirituli,ed ogni volta sono attimi di una tale intensità, che diventano emozioni eterne, quel corredo che ci portiamo dietro, una parte archiviato, una parte stimolo a ripeterci per godere il piacere di star bene.

 

Il piacere

Il piacere è un canto di libertà
è la fioritura di tutti i desideri
è una profondità che invoca un’altezza
è lo spazio infinito
che ha radici nel cuore della terra.
Il piacere
è il raccolto di un’estate
il silenzio della notte
che fa di una lucciola una stella
è la fiamma e il vento
è l’arpa che vibra nell’anima
musica dolce e suoni confusi.
Il piacere
è un tesoro con mani tremanti
è una necessità e un’estasi
è un messaggero d’amore
è una sorgente di vita.

Kalhil Gibran

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La stupidità.

Non presumere mai cattiveria laddove basti la stupidità.

Questa affermazione ha un riscontro nelle opere di Carlo Maria Cipolla, precisamente nell’opera:” Allegro ma non troppo “,nella quale l’autore “fa” delle leggi della stupidità ,il cui corollario è:” Lo stupido è più pericoloso del bandito.” Vediamo perché. Ora, se prendo in considerazione due di queste leggi:
3° legge:
Una persona è stupida se causa un danno a un’altra persona o a un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.
5° legge:
La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.

Il riscontro c’è perché Hanlon afferma che è più facile ed anche più semplice spiegare un male fatto per stupidità pittosto che con la malafede, il che porterebbe a ragionamenti , che, invece di spiegare andrebbero spesso a complicare le cose, adducendo giustificazioni , che richiederebbero di essere a loro volta dimostrate .Il corollario di Carlo Maria Cipolla risolve tutto.
PS:Corollario -In matematica una legge che consegue dalle precedenti dimostrate prima.

Un romanziere americano Kurt Vonnegut dice: “C’è qualcosa degli Stati Uniti della mia gioventù, a parte la gioventù stessa, di cui io avverta con dolore la mancanza? C’è solo una cosa che mi manca in modo quasi intollerabile, e cioè la libertà della certezza che molto presto gli essere umani avranno reso inabitabile questo umido pianeta verde blu.
Se tra cent’anni arrivassero qui gli extraterrestri o gli angeli, e ci trovassero estinti come dinosauri, quale messaggio potremmo lasciare loro, magari inciso a grandi lettere su una parete del gran Canyon?”
La soluzione che il romanziere americano propone è:
“Probabilmente avremmo potuto salvarci, ma eravamo troppo pigri per sforzarci ad essere MENO STUPiDI….e maledettamente spilorci.”
La disperazione non serve a nulla quando la realtà offre ancora modo di sperare.
La disperazione non è che una forma di negazione, che spinge all’inerzia. Non c’è tempo per disperarci. Le soluzioni sono a portata di mano! Dobbiamo scegliere di agire ora.
Un proverbio antico dice:
“Se volete andare in fretta, andate da soli; se volete andare lontano, andate insieme”

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Il Rasoio di Occam ,il Rasoio di Hanlon. Cosa sono. A cosa servono.

 

Non sapevo esistessero i consulenti in benessere, l’ho scoperto ieri, ascoltando una trasmissione  radio. Sono persone  che aiutano coloro,che stanno vivendo momenti problematici di ogni genere, dall’amore, alla salute, dalla noia a gravi problemi economici, a trovare la soluzione migliore, la più semplice e soprattutto quella  che non crea loro problemi di stress. Usano un metodo,che chiamano il Rasoio di Occam e di Hanlon.  Come è mio solito , la mia curisità mi ha portato a documentarmi, ed ecco  ve lo presento, nel modo più semplice  che son riuscita a fare.

 

RASOIO DI OCCAM

Innanzi tutto questo rasoio è stato elaborato da un frate inglese, William of Occam, che era un filosofo.  Non deve creare stupore se viene usato in campo scientifico ;l’affermazione, anche se detta da un frate, è di notevole impatto.Capito il perché Occam, capiamo perché Rasoio. Il termine Rasoio non è altro che una metafora dell’eliminare, come fanno le lame del rasoio.  Infatti, dato un fenomeno da spiegare, il rasoio di Occam elimina lentamente ipotesi difficili a favore di ipotesi più facili ,ma che esprimono lo stesso concetto di un’ipotesi difficile.

 Un esempio classico può essere la nascita dell’universo.  Ci sono due ipotesi:

1. Da un lato si può ipotizzare un universo eterno, o autogeneratosi o motivi sconosciuti;

2. Dall’altro, un universo generato da una divinità, la quale a sua volta è eterna, o generata da sé o per motivi sconosciuti.

Naturalmente la prima risulta essere più facile, più immediata perché non mette in gioco elementi superflui (come la Divinità) e che, ovviamente, dovrebbero essere dimostrati a loro volta..Quindi possiamo, a questo punto, concludere che il rasoio di Occam è una teoria che sceglie  la più semplice tra le ipotesi valide, necessitando questa di minori verifiche rispetto a ipotesi molto complesse.

Come  è arrivato al mondo scientifico?

Per puro caso o per fatalità, perché inizialmente, a livello filosofico, è stato  di solito usato  per  scegliere tra ipotesi che spiegassero lo stesso concetto; di conseguenza, in modo pratico avrebbe potuto spiegare uno o più fenomeni naturali osservati, scegliendo anche qui la soluzione più semplice.

Per esempio prendiamo il famoso 3° principio di Newton:

CITAZIONE:”A ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta”

Poi prendiamo un’altra teoria alternativa:

CITAZIONE :”Per ogni azione c’è una reazione uguale e opposta, eccetto il 10 ottobre 6015, quando la reazione avrà metà intensità.”

Oggi diremmo che la prima teoria è più giusta, mentre per la seconda, diremmo di no.

Ma , se con questa regola è possibile selezionare la teoria più semplice, ovvero la prima, la scienza, senza questa regola ,potrebbe accettare la seconda di teoria, così  com’è.  La seconda parte della teoria presenta un’aggiunta  gratuita (tralasciando la sua assurdità),  diventando alternativa; questa cosa sarebbe potuta succedere anche se avessi modificato la data all’anno 1000 , quando non c’eravamo e quindi  probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto ed ora  accetterebbe la cosa come normale.

 

 Ora vediamo il Rasoio di Hanlon, cos’è in dettagli:

 

 Il rasoio di Hanlon esprime un principio sul modello di quello di Occam, con qualche modifica. Ora vedremo il motto originale e  quello modificato semplificandolo.

Completo: CITAZIONE

“Non attribuire mai a malafede quel che si può ragionevolmente spiegare con la stupidità.”

Semplificato:CITAZIONE

“Non presumere mai cattiveria laddove basti la stupidità.”

Il rasoio di Hanlon suggerisce di non andare a cercare motivi,anche validi per spiegare una cattiva  azione, quando è facilmente spiegabile asserendo che quell’azione è frutto della stupidità.

 

   A proposito di stupidità rimando al prossimo post.

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Amare troppo, a volte non fa bene…

Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne voglio essere una doche ama abbastanza se stessa da non voler più soffrire. Perchè imparare ad amarsi , quando da troppo tempo anteponi tutti a te, è molto difficile.

“Donne che amano Troppo” è un libro scritto, negli anni ’70, dalla Psicologa americana R. Norwood che ha fatto da apripista alla discussione sulle dipendenze affettive. Sul sito  ho trovato parecchi passaggi interessanti dei sui scritti.  Ve ne propongo alcuni  che evidenziano i sintomi di quando si ama troppo.

Quando essere innamorate significa soffrire, stiamo amando troppo. Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi, di quello che pensa, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo.

Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un’infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.

Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuosi lui vorrà cambiar per amor nostro, stiamo amando troppo.

Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo.

Amare troppo è calpestare, annullare se stesse per dedicarsi completamente a cambiare un uomo “sbagliato” per noi che ci ossessiona, naturalmente senza riuscirci.

Amare in modo sano è imparare ad accettare e amare prima di tutto se stesse, per poter poi costruire un rapporto gratificante e sereno con un uomo “giusto” per noi.

Donne che amano troppo sono molto responsabili, impegante molto seriamente e con successo ma con poca stima di sé; hanno poco riguardo per la propria integrità personale e riversano tutte le loro energie in tentativi disperati di influenzare e controllare gli altri per farli diventare come loro desiderano.

Hanno un profondo timore dell’abbandono; pensano che è meglio stare con qualcuno che non soddisfi del tutto i loro bisogni ma che non le abbandoni, piuttosto che un’uomo più affettuoso e attraente che potrebbe anche lasciarle per un’altra donna.

Molte donne commettono l’errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza aver sviluppato prima una relazione con se stesse; corrono da un uomo all’altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro; la ricerca deve cominciare all’interno di sé. Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l’amore, possiamo trovare solo altro vuoto.

Dobbiamo guarire dal bisogno di dare più amore di quanto se ne riceva; guarire dal continuare a estrarre amore dal buco vuoto che c’è dentro di noi.

Finchè continuiamo a comportarci così, cercando di sfuggire a noi stesse e al nostro dolore, non possiamo guarire.Più ci dibattiamo e cerchiamo altre vie di scampo, più peggioriamo , mentre cerchiamo di risolvere la dipendenza con l’ossessione. Alla fine, scopriamo che le nostre soluzioni sono diventate i nostri problemi più gravi. Cercando disperatamente un sollievo e non trovandone alcuno, a volte arriviamo sull’orlo della follia.

Ciò che manifestiamo esternamente è un riflesso di ciò che c’è nel più profondo di noi: ciò che pensiamo del nostro valore, del nostro diritto alla felicità, ciò che crediamo di meritare dalla vita.

Quando cambiano queste convinzioni, cambia anche la nostra vita.

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Ci sono cose che…

Ci sono cose che non smetteresti mai di guardare.
Cose che catturano il tuo sguardo e non lo lasciano andare.
Cose che lasciano un’impronta indelebile sulla tua retina.
Cose che lasciano un’impronta indelebile sulla tua Anima.
Cose che non ti sazi di guardare.
E mentre cerchi di scoprire il perché di tanto fascino,
scopri dopo e solo dopo, ripensandoci,
che le guardavi perché le amavi.

(Pedro Almodovar)

 

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Tu, la mia musica, per sempre…

Se il mio corpo era come un’arpa, le sue mani, il loro tocco morbido, la sua gestualità tutta erano come le dita che scorrono sopra le corde.. e creavano una musica unica, irripetibile, che mi scorre dentro, ancora oggi, come un brivido nelle vene.

 

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Estate,estate calda, afosa…

ODE ALL’ESTATE
Pablo Neruda

Estate, violino rosso,
nuvola chiara, un ronzio
di catena montuosa
o di cicala ti precede,
il cielo a volta,
liscio, luccicante come
un occhio,
e basso il suo sguardo,
estate, pesce del cielo
infinito, elitra lusinghiera,
pigro letargo
pancino di ape,
sole indiavolato,
sole terribile e paterno,
sudato
come un bue lavorando,
sole secco nella testa
come un inaspettato
garrotoazo, sole della sete
camminando per la sabbia,
estate,
mare deserto, il minatore
di zolfo si riempie
si riempie
di sudore giallo,
l’aviatore percorre
raggio a raggio
il sole celeste,
sudore nero scivola
dalla fronte agli occhi
nella miniera
di Lota, il minatore
si stropiccia
la fronte nera,
ardono le sementi,
scricchiola il grano,
insetti azzurri
cercano ombra,
toccano la freschezza,
sommergono la testa
in un diamante.

 

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