Iris (racconto di Hermann Hesse)

There Is Something

Iris è il nome di una donna ed è il nome di un fiore.
In questo racconto assaporo il sentimento dell’innocenza.
L’innocenza perduta del fanciullo.
E’ ciò che Anselm ricerca e trova in ciò che è la sua amata Iris.
Nella primavera della sua infanzia, Anselm scorrazzava per il verde
giardino. Tra i fiori della mamma, ce n’era uno che si chiamava iris e
che gli piaceva particolarmente. Accostò la guancia alle lunghe foglie
verde chiaro, passò le dita sui bordi taglienti, aspirò a fondo il
profumo delle splendide corolle, vi guardò dentro. Dal fondo azzurrastro
di questi si levavano file di dita gialle, e fra queste correva un
sentiero più chiaro che sprofondava nel calice e nel lontano, azzurro
segreto del fiore. Gli piaceva molto; continuò a osservare per ore e
ore, e i sottili pistilli gialli gli apparivano ora come la siepe dorata
del giardino del re, ora…

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Due cuccioli…

 Come sono belli da guardare questi due meravigliosi cuccioli..

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…e due! Grazie Juve.

Siete meravigliosi. Grazie per la stupenda stagione… comunque finisca!

 

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Non cambiare mai e amarsi per sempre…

Semplicemente Così Come Sei

Ti prego non cambiare ,
non mi hai mai deluso prima .
Non pensare di essermi tanto familiare da vederti soltanto qualche volta.
Non ti ho lasciato nei momenti difficili e non saremmo potuti arrivare cosi lontano .
Vivo  bei giorni, vivrò anche i giorni cattivi ,ti accetterò semplicemente cosi come sei .
Non cercare nuove mode ,non cambiare il colore dei tuoi capelli .
Avrai sempre la mia  inespressa passione ,anche se potrebbe sembrare che non mi interessi .
Non cerco conversazioni intellettuali,non ho mai voluto lavorare duramente come ora .
Voglio semplicemente qualcuno con cui parlare ,
voglio te ,semplicemente cosi come sei .
Ho bisogno di sapere
che tu sarai sempre la stessa vecchia persona che conoscevo , che continuerai ad esserlo
perchè credi in me
come io credo in te .
Ti ho detto che ti amo e per sempre ,e questa è una promessa dal cuore .
Non potrei amarti di più e
ti amo semplicemente così come sei!
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TEMPO DI LIBRI___a MIlano.

 A Milano è TEMPO DI LIBRO. Si è aperta oggi ,infatti, la prima edizione della fiera del libro, all’insegna della trasversalità con Torino, la cui fiera del libro , dopo 30 edizioni di esclusiva, si aprirà fra un mese. Vedremo se in concorrenza o come integrazione nel promuovere il libro e la lettura in un paese come il nostro, che vanta uno dei peggior primati  tra  i paese consumatori di Libri. Pare che esista un 14% di italiani che leggono un libro al mese , pochi che ne leggono 2, 3 l’anno, mentre la maggioranza non tocca un libro durante tutto l’anno. Moltissimi si giustificano imputando il libro di costare troppo, ma si sa che esistono biblioteche e molte iniziative , che permettono, a chi lo vuole,di avvicinarsi alla lettura. Io non riuscirei a vivere senza libri, nuovi, usati,persino riletture quando non ho novità pur di leggere ed appagare quella curosità di tutto,che mi perseguita, ma che mi fa star bene, sazia la mia mente ed il mio spirito.

Ecco  a voi, in tema con la giornata di oggi un brano di Italo Calvino:

La tua casa, essendo il luogo in cui tu leggi, può dirci qual è il posto che i libri hanno nella tua vita, se sono una difesa che tu metti avanti per tener lontano il mondo di fuori, un sogno in cui sprofondi come in una droga, oppure se sono dei ponti che getti verso il fuori, verso il mondo che t’interessa tanto da volerne moltiplicare e dilatare le dimensioni attraverso i libri.
Per capire questo, il Lettore sa che la prima cosa da fare è visitare la cucina.
da “Se una notte d’inverno un viaggiatore”
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Tu mio per sempre..nell’universo che tutto contiene!

 Gli occhi si vestono di Primavera. La natura trasfigurata  indossa  tenui sfumature ;azzurri e rosa profumano di fragranze vecchie e nuove sulle ali di un venticello sottile, che trasporta la  meraviglia infinita dell’anima universale sui raggi caldi del sole. Mi inchino, tocco la terra, onoro la terra, le sue pianure, le sue valli, le sue colline, che degradano da maestose vette , mari, laghi, cascate di gelide acque. La mia inesauribile sete si placa, io fermo  il mio spirito in questa solitudine, colma di te, del tuo  sorriso, amore vivo per sempre !

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Una nuvoletta innamorata

Una nuvola nacque al centro di una grande tempesta sul Mar Mediterraneo, ma non ebbe neppure il tempo di crescere: un forte vento sospinse tutte le nubi verso l’Africa.
Appena arrivarono sul continente, il clima mutò: nel cielo brillava un sole vigoroso e , laggiù  in basso si stendeva la sabbia dorata del Sahara, ma il vento continuò a soffiare, spingendo le nubi verso le foreste del Sud, poichè  nel deserto non piove quasi mai.
Ma le giovani nuvole  a volte sono come i ragazzi, curiosi , in crescita, ribelli, e cosi  la nube decise di allontanarsi dai genitori e dalle amiche piu  anziane per conoscere il mondo.
” Che cosa stai facendo?” la rimproverò il vento. “il deserto è tutto uguale! Rientra subito con noi, ci dirigiamo verso l’Africa, dove ci sono montagne ed alberi meravigliosi”
Ma, ribelle per natura, la  giovane nube si abbassò planando come una brezza dolce e generosa fin sopra le sabbie dorate. Notò che una duna le stava sorridendo. “Buongiorno” disse “come si vive laggiu in basso?”
“Beh in compagnia delle altre dune,del sole e del vento, talvolta c’è un grande caldo, ma  sopportiamo.  Come si vive lassù?”
“Anche qui ci sono il sole e il vento, ma io posso passeggiare nel cielo e conoscere tante cose”
” Per me la vita è breve” disse la duna “quando il vento tornerà dalle foreste io scomparirò”
“E questo ti rattrista?”
“Beh, mi pare di non servire a niente”
“Anche io vivo qualcosa di simile. Appena arriverà un nuovo vento, verrò spinta verso sud e mi trasformerò in pioggia. Eppure, questo è il mio destino”
La duna esitò per qualche attimo poi disse: ” Sai che qui nel deserto ,la  pioggia viene chiamata ‘paradiso’?”
“Non sapevo che mi sarei trasformata in qualcosa di così importante” disse la nuvola , gonfiandosi per l’orgoglio.
“Le dune piu vecchie narrano che dopo la pioggia ci ricopriamo di erba e fiori. Ma io non so se sarò così fortunata da vivere questa emozione, poiché  nel deserto piove assai di rado”
La nuvola  esitò un attimo ,poi  si  apri’ in un sorriso e disse: “Se vuoi, posso inondarti di pioggia. Ti conosco da poco  ma mi sono  innamorata di te e vorrei restare qui per sempre”
“Anch’io mi sono innamorata di te appena ti ho vista  in cielo” replicò la duna “ma se tramuterai in pioggia la tua bella chioma bianca,finirai  per morire”
“L’amore non muore mai” disse la nuvola. “si trasforma, e io voglio mostrarti il paradiso”
Poi incominciò ad accarezzare la duna con piccole gocce. Rimasero unite per lungo tempo, finchè apparve un arcobaleno. Il giorno dopo ,la  piccola duna era ricoperta di fiori. Le nuvole dirette verso il centro dell’Africa pensarono che quello fosse un piccolo lembo della foresta di cui erano in cerca e riversarono altra pioggia. Vent’anni dopo la duna si era trasformata in un’oasi che ristorava i viaggiatori con l’ombra dei suoi alberi.
E questo  perché ,  un giorno, una nuvola innamorata non aveva esitato a dare la propria vita per amore.
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